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Momento di preghiera per la CREMAZIONE DI UNA SALMA(edito in ‘Parola e Segni’ ed. Dheoniane) Nota previaCol Concilio Vaticano II la Chiesa Cattolica ha rivisto il suo atteggiamento nei confronti della cremazione delle salme. Questo gesto era stato visto con sfavore, non in quanto intrinsecamente erroneo, ma perché una certa cultura anticlericale ed atea lo considerava la prova evidente della natura esclusivamente materiale dell’uomo, e della impossibilità da una resurrezione dei corpi. La Chiesa vietava dunque la cremazione in quanto la considerava un chiaro attentato alla verità professata. Col passare del tempo è cresciuta l’utilità della cremazione, sia come procedimento per accelerare la consumazione dei corpi, sia per evitare megalopoli cimiteriali e speculazioni indegne sui luoghi di sepoltura; parallelamente quelle grossolane prese di posizione materialistiche hanno perduto ogni mordente. Si è giunto, così, alla dichiarazione della Sacra Congregazione del Santo Uffizio “Piam et costantem” del 14/6/1966 che ribadiva il favore della Chiesa per l’inumazione, ma consentiva la cremazione su richiesta, senza spregio delle verità della Chiesa. L’istruzione consentiva il rito funebre, ma escludeva che i riti della sepoltura ecclesiastica e i susseguenti suffragi si celebrassero nel luogo dove avviene la cremazione. Vietava anche al ministro di culto di accompagnare il cadavere. Il nuovo codice di Diritto Canonico al canone 1176 ribadisce il suddetto favore per l’inumazione e la liceità della cremazione. Al canone 1184, fra i casi di privazione delle esequie ecclesiastiche, considera l’ipotesi di chi aveva disposto la cremazione del suo corpo per motivi contrari alla fede cristiana. Non si fa più cenno alle limitazioni di culto disposte in via generale dalla citata istruzione del Santo Uffizio. Non è questo il luogo adatto per approfondire il discorso. In ogni caso, visto che colui che viene cremato è considerato dalla Chiesa un suo figlio fedele; e che naturalmente i parenti in qualche modo parteciperanno alla triste incombenza, noi abbiamo pensato di suggerire una preghiera che, accompagnando questi gesti, presente o assente che sia un ministro ordinato, esalti le verità della fede e conforti il cuore di coloro che soffrono del lutto.
Incontro di preghiera
I parenti e gli amici sono riuniti presso la salma che sta per essere cremata. Tutti insieme pregano dicendo: “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito, nel nome del Dio della Vita” e viene accesa una candela sulla bara dicendo: “Questa fiamma, che ricorda il cero della Pasqua di resurrezione, fuoco nuovo che consuma le scorie e fa brillare l’anima risvegliata, inneschi quella fiamma che consumerà il corpo del nostro fratello…nome…” poi si prega con queste parole:
SIGNORE GESU’ alla terra affidasti il tuo corpo di uomo!Dio affidò ad Adamo il compito di coltivare la terra e tu, entrando nella terra come un seme di vita, insegnasti che questo mandato va adempiuto fino in fondo. Che per questa totale obbedienza, nulla viene perduto della creazione di Dio; e l’uomo può, come Te, risorgere dalla sua morte. Tu, Signore Gesù, facendoti anche servo dei morti, sei risorto dalla morte. Noi ti adoriamo in questo tuo gesto di amore, in questo tuo andare fin nell’abisso del nostro mondo, per salvare ogni vita. Perciò, quando affidiamo alla terra i nostri morti, noi rinnoviamo la tua testimonianza; rendiamo attuale la profondità della tua incarnazione; celebriamo la via della resurrezione.
Ma tu stesso, o Signore Gesù, dicesti: “ Io sono venuto a portare il Fuoco sopra la terra, ed ardo dal desiderio di vederlo, ovunque, appiccato!”. - il fuoco tuo è quello dello Spirito che ardeva nel roveto, dove Mosè conobbe Dio. Guarda: un rovo è questo corpo che giace con tutte le spine della sua storia umana; tu lo puoi riempire di fuoco e così anch’esso conoscerà Dio. - Era fuoco tuo, quello che bruciava l’olocausto, perché diventasse per Te soave aroma; - era fuoco tuo quello invocato dal profeta Elia sul sacrificio del monte, che egli fece bagnare per simboleggiare la nostra esistenza di acqua e di morte; - e Tu stesso, o Signore, uomo come noi, hai fatto scorrere dalla croce sangue e acqua, e sei risorto nella fiamma del sole nascente.
Anche questo corpo inaridito, che ora è davanti a Te, appartiene alla terra, ed è stato un figlio dell’acqua. E’ stato un uomo come Te, e poiché a Te si offre, spera di essere con te nella divinità. Noi crediamo che: - Solo il tuo fuoco sa cuocere, misteriosamente, i mattoni della terra, perché possano diventare parte della mistica Torre della Chiesa. - solo il tuo fuoco rende ardenti quei mistici pesci che chiedesti ai tuoi discepoli, e che volesti mangiare per poterli pienamente assimilare a Te. Ed ora, anche questo corpo, creatura nata dalle acque battesimali, desidera che Tu lo faccia tuo, non appena il fuoco lo avrà reso pronto.
TI PREGHIAMOManda o Signore questo fuoco divino sulla sua anima, come nel giorno di Pentecoste. Il fuoco materiale che ne brucerà il corpo non sia come quello che gli Apostoli volevano far cadere sui Samaritani renitenti; quello era strumento di distruzione senza scampo, e la tua misericordia lo impedì. Il fuoco terreno che arderà questo corpo sia segno invece di una fede ardente nel tuo Spirito che è Signore dà la Vita.
NOI, parenti e amici, riuniti nel tuo Nome, professiamo ora la fede di…(nome)…, fratello nostro e figlio tuo, il cui corpo qui giace morto: -Egli crede che solo le sue scorie verranno distrutte, perché sa di essere figlio immortale del Tuo amore. -Egli crede che questo fuoco lo libererà dal peso della carne che, restituita al mondo, potrà diventare materiale di nuova vita. - Egli crede, come coloro che scelgono di consumarsi nelle braccia della terra, che questo immediato passare del suo corpo in cenere, esalta la Vita; perché essa, opera delle tue mani, è indifferente al tempo e alla distruzione. Tu ne sei garante. - Egli crede che questo repentino cambiamento è un segno della gratuita immediatezza con cui doni Te stesso a chi a Te si rivolge con fiducia. -Egli crede che il consumarsi come corpo nel fuoco terrestre, è segno di quella grande fiamma che l’apostolo Pietro profetizza come conclusione della storia del mondo. -Egli crede che già, qui ed ora, quella mistica fiamma arde e che, consumate le scorie, fa splendere la creazione come oro fuso. -Egli spera che la sua polvere sia per noi uomini un segno di liberazione dalla gelosia del corpo. -Egli desidera d’essere polvere; che il Vento la porti ovunque a mescolarsi con ogni altra cosa; ed essa annunci la libertà dei figli di Dio che restano uniti al mondo in una viva perenne, personale e totale comunione.
Ecco o Signore, la vita di questo nostro fratello è versata davanti a Te in attesa, come quell’acqua nel vaso di creta che, nella notte della resurrezione, attende di ricevere TE, mistico Cero ardente sceso a fecondarla di eternità. In te, o Signore, l’acqua non teme più il fuoco, anzi lo cerca per averne vita, come nel giorno di Cana, quando seppe di poter diventare ardente. In Te questo figlio dell’acqua, questa pianta della terra, che animasti col tuo soffio, avanza tranquillo, come la legna portata da Isacco mentre saliva al monte del sacrificio.
O Signore, ...(nome)…, Ti chiede ancora, a mezzo nostro, di ravvivare, col tuo fuoco, il ricordo che lascia a noi suoi cari. Esso, reso puro e immacolato, resti vivo per incitarci a seguire sempre più docilmente la tua volontà.
O Signore, è il tuo fuoco a rendere buoni i morti; a far diventare veritieri, da bugiardi che erano, i lapidici marmi ed i ricordi. La sua cenere, rifatta dal fuoco, sia così nel cuore di tutti noi come la potassa dei lavandai, capace di sbiancare le nostre vesti.
O Signore noi ti preghiamo: se v’è ancora traccia di peccato in lui, tu purificalo: il fuoco che consumerà il suo corpo sia il sia segno visibile di questa tua ultima misericordia. Egli forte della sua fede, ora si può volgere dietro a guardare il fuoco che viene dall’alto; diventi allora una stele di sapienza per noi suoi parenti ed amici sicchè in noi possa continuare a servirti e a lodarti anche dalla tomba.
Ecco, noi abbiamo dato questa suprema testimonianza per ..(nome)… Ora, professando la fede nell’immortalità dei figli di Dio e nella resurrezione della carne, noi non temiamo che le sue ultime sembianze umane siano subito sciolte nell’anonimato della polvere. Ti salutiamo fratello …(nome)…; il fuoco dello Spirito è con te. Tu passerai indenne nell’ultima fornace ardente, perché da fuoco non temi il fuoco. Lasciati dunque prendere dal fuoco di Dio.
Quindi agli inservienti si dice: Prendetelo e, nel Nome del Dio della Vita, portatelo al fuoco.
------------- -ricevendo l’urna delle ceneri si dice: ….(nome)… in polvere sei ritornato. Noi ti vedemmo scorrere nei tuoi umani lineamenti, e assistemmo al continuo morire della tua storia. Ecco, tutto ora appare come una grande vanità. Ora sei nelle mani del tuo creatore. Un’acqua nuova ti impasta e non sei più, come allora, umido fango della terra, ma un corpo incorruttibile. In Cristo, Signore della Vita, tu ora possiedi tutto te stesso: egli è il Dio dei vivi e non dei morti. Ora sei pronto a risorgere nella tua pienezza. Di questo noi ringraziamo Dio. Unisci allora la tua immateriale voce alla nostra, ripetendo all’unico Padre di tutti noi le parole che il Primogenito ci insegnò: Padre nostro che sei nei cieli… Amen.
Vincenzo M. Romano
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